Dalia Menichella (Roma, 1996) ha conseguito la laurea magistrale in Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma. Fin da subito ha coltivato una profonda passione per il design d’interni, l’arredamento e l’arte, che l’ha portata a fondare un brand di mobili artigianali, espressione della sua personale visione creativa.
Nel suo lavoro, Dalia esplora materiali e forme dando vita a opere in cui si intrecciano arte e design, tecnologia e artigianato.
Dopo un’esperienza professionale in un’impresa di costruzioni e successivamente in uno studio di progettazione architettonica, ha scelto di dedicarsi completamente a quella che riconosce come la sua vera vocazione: la ricerca creativa, che rappresenta il cuore del suo percorso.
Combina sapientemente la tradizione del ferro battuto con l’uso innovativo della resina epossidica, tecnica da lei stessa sperimentata e affinata per dare vita a superfici uniche e suggestive.
Il ferro battuto, materiale antico e nobile, impiegato sin dai tempi remoti e protagonista dell’arte applicata tra Medioevo e Rinascimento, conserva oggi un forte potenziale espressivo.
La resina epossidica, nata negli anni ’30 in ambito aerospaziale e industriale, si è poi diffusa nel mondo dell’arte e del design per la sua versatilità, lucentezza e resistenza.
Le sue opere vengono spesso completate da antiche tecniche di fusione, come la cera persa e la fusione a terra, attraverso cui vengono realizzati oggetti in ottone, bronzo o alluminio, ricchi di dettagli e carattere scultoreo. Questa combinazione di materiali e processi artigianali tradizionali con sperimentazioni contemporanee dà vita a lavori che trascendono la funzione per diventare espressioni poetiche e atemporali.
Le creazioni di Dalia si distinguono per la loro forza plastica e per la capacità di evocare forme fluide, quasi organiche, che sembrano emergere da un processo naturale in perenne trasformazione. Linee curve, tensioni dinamiche e volumi pieni riflettono un’estetica ispirata non tanto alla forma della natura, quanto alla sua energia e capacità di mutamento. Ogni pezzo racconta un frammento di un percorso interiore, dove l’arredo diventa un linguaggio emozionale e un’opera che arricchisce lo spazio.







